Archive from aprile, 2016
Apr 13, 2016 - Senza categoria    No Comments

C’e post@ per te

E possibile innamorarsi del proprio "nemico"?

E possibile innamorarsi del proprio “nemico”?

“Accendo il mio computer, aspetto con impazienza che si colleghi, vado online e trattengo il respiro finché non sento quelle paroline magiche, “C’è posta ” poi non sento niente, non un suono per le strade di New york, tranne il battito del mio cuore ho posta da te.”

Care lettrici, chi di voi non ha visto almeno una volta questo film? Nei film sopratutto nelle commedie romantiche, spesso si fanno dei riferimenti sia attraverso dialoghi sia attraverso alcune similitudini al mondo della letteratura. Come nel caso del film ” C’e’ post@ per te” diretto dalla regista sceneggiattrice Statunitense Nora Ephron. Il legame evidente tra i protagonisti di questo film con i protagonisti del romanzo “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen. In entrambi i casi le due protagoniste femminili Meg Ryan(Kathleen Kelly) ed Elisabeth Bennett. Al principio delle loro storie nutrono una forte antipatia nei confronti , la prima verso Tom Hanks ( Joe Fox). Per averla lasciata fallire.Mentre in Orgoglio e pregiudizio Elizabeth ” detesta” Mr. Darcy , perche’ lo ritiene arrogante nei suoi modi di superiorita’. Non disperate troppo, perche’ alla fine l’amore trionfa e vissero felici e contenti in entrambi le storie. Secondo voi, esiste la possibilita’ di “innamorarsi” del proprio ” nemico”  come nei romanzi? Via ai commenti..

Apr 11, 2016 - Senza categoria    No Comments

L’ermetismo

L’ermetismo è una corrente letteraria, sorta alla fine degli anni 20, che rivoluzionò il campo della poesia: non più versi tradizionali con rime e ritmi classici, ma una poesia libera, scarna, piena di pause, generata dal colloquio continuo con se stessi, “dal male di vivere”, dall’angoscia che stringe l’anima. La parola è ridotta all’essenziale, svincolata da legami grammaticali e in molte poesie manca la punteggiatura.  La poesia è piena di pause e di analogie tra gli oggetti e le sensazioni, senza riferimento concreto e senza una costruzione logica perché gli ermetici miravano a sollevare lo spirito nei regni del mistero e dell’infinito.  I principali rappresentanti furono Montale, Ungaretti, Quasimodo nelle loro opere mettono in evidenza la solitudine dell’uomo.

 

Salvatore Quasimodo – Ed è subito sera-

   “Ognuno sta solo sul cuor della terra
Trafitto da un raggio di sole:
Ed è subito sera.”

 

 

Eugenio Montale – La vita oscilla-

“La vita oscilla
tra il sublime e l’immondo
con qualche propensione
per il secondo
ne sapremo di più
dopo le ultime elezioni
che si terranno lassù
o laggiù o in nessun luogo
perchè siamo già eletti
tutti quanti
e chi non lo fu
sta assai meglio quaggiù
e quando se ne accorge
è troppo tardi.
Les jeux sont faits
dice il croupier, per l’ultima volta
e il suo cucchiaione
spazza le carte.”

 

 

Giuseppe Ungaretti – Stelle-

“Tornano in alto ad ardere le favole.
Cadranno colle foglie al primo vento.
Ma venga un altro soffio,
Ritornerà scintillamento nuovo.”

 

Apr 11, 2016 - Senza categoria    No Comments

Il Verismo

 

 

Verso la fine dell’Ottocento, la crisi che seguì all’Unità,  apparvero chiare le insufficienze della rivoluzione risorgimentale e le contraddizioni del nuovo Stato Italiano, determinò una crisi della tendenza fantastico sentimentale del romanticismo e il prevalere di una tendenza realistica oggettiva. E così dopo il Manzoni la nostra letteratura tende a rispecchiare più da vicino la realtà.  Tale tendenza realistica si affermò in Francia con il Naturalismo e in Italia con il Verismo un movimento letterario che tendeva a rappresentare la natura dell’ uomo,  che può essere meglio studiata negli ambienti sociali più umili, dove non essendo mascherata dall’influenza della civiltà e dell’educazione, è meno complicata e può essere studiata con maggiore esattezza.  Affinché lo studio dell’uomo fosse esatto, i veristi Italiani, così come i naturalistici francesi si proponevano di essere assolutamente obiettivi nelle loro rappresentazione, senza lasciare trasparire i propri sentimenti personali,  in modo che l’ opera d’arte sembrava -“Essersi fatta da sé”, come diceva il Verga. L’arte, aveva cioè il compito di riprodurre in modo oggettivo e quasi fotograficamente la realtà,  nei suoi aspetti reali, attraenti o ripugnanti, I maggiori rappresentanti in Francia del Naturalismo furono scrittori come Balzac, Zola, Maupassant. In Italia il verismo venne introdotto dal Capuana, ma il maggiore rappresentante fu il Verga.

 

Tra i romanzi più celebri di Giovanni Verga ,ricordiamo “I Malavoglia”, il romanzo narra le vicende d’una famiglia di pescatori, uniti nel culto religioso della famiglia e del focolare domestico. Essi sono: padron `Ntoni, il nonno, uomo onesto e saggio, rassegnato alla sua vita di stenti e di duro lavoro, propenso soprattutto a mantenere l’ affettuosa coesione dei suoi, suo figlio Bastianazzo, la Longa, moglie di questo, e i nipoti `Ntoni, Luca, Mena, Alessi, Lia. Per migliorare le loro condizioni i Malavogliadecidono di commerciare dei lupini, presi a credito dall’ usuraio zio Crocifisso. Ma il mare ingoia la loro barca (la “Provvidenza”) che li trasportava e Bastianazzo, lasciando la povera famiglia priva di due forti braccia, con la barca rotta e il grosso debito dei lupini.

 

Breve Trama dei Malavoglia:

Da questo momento il destino si accanisce implacabile contro i Malavoglia , che, guidati dal nonno, tentano eroicamente, ma spesso invano, di resistere a quella situazione. Il debito si porta via la loro casa, la casa del nespolo, la “Provvidenza” torna a naufragare, Luca muore nella battaglia di Lissa, la Longa di colera. Ancora più amaro è il destino dei sopravvissuti: il nipote `Ntoni si ribella a quella dura esistenza, cerca di far fortuna con il contrabbando, ma cade nel vizio e nel disonore, finchè, scoperto in flagrante da don Michele, il brigadiere, lo accoltella e finisce così in prigione. Lia, sconvolta dalle chiacchiere messe in giro dagli avvocati per salvare il fratello:cioè che egli abbia ferito don Michele per motivi di onore, per causa di lei, fugge da casa e si perde nella città. Il nonno muore affranto nell’ ospedale senza veder realizzato il suo sogno: il ritorno nella casa del nespolo. Solo Alesi, dopo tante sventure, riesce a riscattare la casa e a formare di nuovo la famiglia, con lui resta Mena, che ha dovuto rinunciare all’amore e a una vita sua. Ritorna anche `Ntoni, una sera, ma dopo aver saputo ogni cosa se ne va via disperato, straziato dal rimorso di essere stato la rovina della famiglia. Attorno ai Malavoglia c’è la gente del paese, con le sue vicende che si intrecciano alle loro.

 

 

Apr 9, 2016 - Senza categoria    No Comments

Il Futurismo

Il Futurismo fu un movimento letterario, artistico e politico fondato nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti, che, attraverso una serie di “Manifesti” e di clamorose polemiche propugnò un’arte e un costume che avrebbero dovuto informarsi al dinamismo della vita moderna e della civiltà meccanica, facendo piazza pulita del passato e di ogni forma espressiva tradizionale e proiettandosi verso il futuro, nel trionfo degli istinti e della volontà di potenza individuale e nazionale. Il primo  ” Manifesto” del Marinetti, venne pubblicato in francese sul Figaro del 20 febbraio 1909,contiene le linee essenziali del movimento futurista. Scriveva il Marinetti: ” Non n’è più bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro” quindi, parole in libertà, abolizione della sintassi e della punteggiatura sono i postulati tecnici del futurismo, sorto in reazione alla letteratura dell’800 e all’estetismo D’Annunziano. L’importanza storica del futurismo va cercato proprio nel suo attivismo e dinamismo pratico. I futuristi insorgevano contro il sentimentalismo, la vita borghese e piatta in nome di una nuova civiltà dinamica.

 

“Nordica miscela d’acqua anice cielo mare,

Trapani  ingabbiato di gru metalliche galleggianti   e torbide scritture

di pioggia grafomane in necrologie  

L’innocenza di quel sale bianco nello schifazzo

  sotto la vela tesa e sporca di vita vissuta, va  

Freddi astratti mulini delle saline

  Tetti di tegole accovacciate sul sale virginale

per difenderne la pura   amarezza dal peccato dolcissimo

  Su quali pesci morti ruotano gli alti gabbiani

partoriti dal ciclo tetro   sopra un mare di bile?  

Lontanissime vele ferme sintesi d’ogni nostalgia titubante

  Ma divampano le fascie rivoluzionarie rosse dei piroscafi in lutto

  Rugginosi gabbani di marinai curvi confessano la draga mastodontica  

che estrae dal ventre spaccato rotolanti intestini di rimorsi fangosi

  fuor dai bronzei abissi del porto   Cragliiing-gliiing   gloong-gloong  

tan-ian tlung-tlung  

Sulla strada del porto gli avvisi colorati impongono:  

PREFERITE IL LIQUORE SAN GIULIANO

  Domani sorseggerò la lunga sagoma pulita di Trapani bevuta dall’alto (800 m.)  

LA DUCALE PROFUMI DI LUSSO   DAVANT Parigi

ventagli pelliccerie delle belle siciliane  

Tra le braccia mani aperte del porto entra il postale nero piroscafetto  

giocattolo con la ciminiera nera fasciata dall’unico azzurro superstite

  e relativa stella bianca   Nel centro due canotti sproporzionati sospesi su tutti i naufragi  

a poppa si sporge l’angolo retto del marinaio che tende il cordone   ombelicale alla banchina madre

  Le barche sbarcano viaggiatori ritti parapioggia liquidati acqua sopra sotto

  Garibaldi di marmo sorveglia la simultaneità del porto  

Le palme piangono e chiamano il sole   La draga scava il passato

  Cragliiing-gliiing   gloong-gloong   tan-tan tlung-tlung  

Ma la draga accelerando arrotando i suoi rumori diventa subita-  

mente un trapano   trapano di Trapani   trrrapano coloniale nell’Africa vicina”  

 

 

-Il porto di Trapani invernale-

 

Parole in libertà lette da Filippo Tommaso Marinetti

 

Al Teatro Garibaldi il 23 Marzo 1928 Anno VI.

Apr 8, 2016 - Senza categoria    No Comments

Il Crepuscolarismo.

La poesia crepuscolare fiorì prima della I guerra mondiale e prende spunto dal Pascoli, D’Annunzio e dai poeti simbolisti francesi e belgi. Si chiamò crepuscolarismo perché i poeti di questa corrente preferivano , ai sentimenti forti e risoluti, le mezzetinte , le luci morenti, cioè le malinconie del crepuscolo. I maggiori rappresentanti furono Gozzano, Corazzini e Palazzeschi, esprimono la crisi dei valori risorgimentali e borghesi e, quindi , la dissoluzione di quei miti che avevano dominato la cultura dell’800: il mito della patria, i valori di solidarietà e fratellanza, il senso della giustizia e della libertà.

 

 

  Il Lampo  

“E cielo e terra si mostrò qual era:

la terra ansante, livida, in sussulto.

Il cielo ingombro, tragico, disfatto:

bianca bianca nel tacito tumulto

una casa apparì sparì d’un tratto;

come un occhio, che, largo, esterrefatto,

s’aprì e si chiuse, nella notte nera.”  

 –Giovanni Pascoli-

Apr 5, 2016 - Senza categoria    No Comments

Per una Buonanotte speciale

Amici esistono migliaia di citazioni frasi aforismi molto belli senza dubbio, però questa sera voglio salutarvi con un ‘aforisma che secondo me è l’ideale visto le varie vicende che stanno capitando un’ po’ ovunque nel mondo.

“Una spugna per cancellare il passato, una rosa per addolcire il presente e un bacio per salutare il futuro.”

– Guy de Monpassant –

Apr 5, 2016 - Senza categoria    2 Comments

Il mio nuovo MyBlog

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