Apr 15, 2016 - Senza categoria    No Comments

La leggenda del fico d’india.

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Gli antichi Aztechi lo chiamavano NOPALLI e lo consideravano come il loro simbolo. Secondo la tradizione azteca, quando ancora questo popolo vagava senza una meta nelle lande desolate del Messico settentrionale, diceva che quando avrebbero visto un’aquila appollaiata su un cactus, li avrebbero dovuto costruire la loro partia. La leggenda vuole che tale evento si avverasse su un’isolotto deserto di un lago della zona della valle del Messico. Qui fondarono quella che diventò la loro splendida capitale TENOCHTITLA il cui nome significava: ” il luogo dove abbandono i frutti del cactus NOPALLI che si erge sulla grande pietra”. Oggi il fico d’india appare nello stemma della Repubblica Messicana. La pianta arrivò nel Vecchio Mondo verosimilmente intorno al 1493, anno del ritorno a Lisbona della spedizione di Cristoforo Colombo. La prima descrizione dettagliata risale comunque al 1535, ad opera dello spagnolo Gonzalo Fernández de Oviedo y Valdés nella sua Historia general y natural de las Indias. Linneo, nel suo Species Plantarum (1753), descrisse due differenti specie: Cactus opuntia e C. ficus-indica. Fu Miller, nel 1768, a definire la specie Opuntia ficus-indica, denominazione tuttora ufficialmente accettata. Il fico d’india ancora oggi si trova in tutto il bacino Mediterraneo e nelle zone temperate di America,Africa, Asia e Oceania.

La leggenda del fico d’india.ultima modifica: 2016-04-15T14:11:28+02:00da caterina817
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