Apr 11, 2016 - Senza categoria    No Comments

Il Verismo

 

 

Verso la fine dell’Ottocento, la crisi che seguì all’Unità,  apparvero chiare le insufficienze della rivoluzione risorgimentale e le contraddizioni del nuovo Stato Italiano, determinò una crisi della tendenza fantastico sentimentale del romanticismo e il prevalere di una tendenza realistica oggettiva. E così dopo il Manzoni la nostra letteratura tende a rispecchiare più da vicino la realtà.  Tale tendenza realistica si affermò in Francia con il Naturalismo e in Italia con il Verismo un movimento letterario che tendeva a rappresentare la natura dell’ uomo,  che può essere meglio studiata negli ambienti sociali più umili, dove non essendo mascherata dall’influenza della civiltà e dell’educazione, è meno complicata e può essere studiata con maggiore esattezza.  Affinché lo studio dell’uomo fosse esatto, i veristi Italiani, così come i naturalistici francesi si proponevano di essere assolutamente obiettivi nelle loro rappresentazione, senza lasciare trasparire i propri sentimenti personali,  in modo che l’ opera d’arte sembrava -“Essersi fatta da sé”, come diceva il Verga. L’arte, aveva cioè il compito di riprodurre in modo oggettivo e quasi fotograficamente la realtà,  nei suoi aspetti reali, attraenti o ripugnanti, I maggiori rappresentanti in Francia del Naturalismo furono scrittori come Balzac, Zola, Maupassant. In Italia il verismo venne introdotto dal Capuana, ma il maggiore rappresentante fu il Verga.

 

Tra i romanzi più celebri di Giovanni Verga ,ricordiamo “I Malavoglia”, il romanzo narra le vicende d’una famiglia di pescatori, uniti nel culto religioso della famiglia e del focolare domestico. Essi sono: padron `Ntoni, il nonno, uomo onesto e saggio, rassegnato alla sua vita di stenti e di duro lavoro, propenso soprattutto a mantenere l’ affettuosa coesione dei suoi, suo figlio Bastianazzo, la Longa, moglie di questo, e i nipoti `Ntoni, Luca, Mena, Alessi, Lia. Per migliorare le loro condizioni i Malavogliadecidono di commerciare dei lupini, presi a credito dall’ usuraio zio Crocifisso. Ma il mare ingoia la loro barca (la “Provvidenza”) che li trasportava e Bastianazzo, lasciando la povera famiglia priva di due forti braccia, con la barca rotta e il grosso debito dei lupini.

 

Breve Trama dei Malavoglia:

Da questo momento il destino si accanisce implacabile contro i Malavoglia , che, guidati dal nonno, tentano eroicamente, ma spesso invano, di resistere a quella situazione. Il debito si porta via la loro casa, la casa del nespolo, la “Provvidenza” torna a naufragare, Luca muore nella battaglia di Lissa, la Longa di colera. Ancora più amaro è il destino dei sopravvissuti: il nipote `Ntoni si ribella a quella dura esistenza, cerca di far fortuna con il contrabbando, ma cade nel vizio e nel disonore, finchè, scoperto in flagrante da don Michele, il brigadiere, lo accoltella e finisce così in prigione. Lia, sconvolta dalle chiacchiere messe in giro dagli avvocati per salvare il fratello:cioè che egli abbia ferito don Michele per motivi di onore, per causa di lei, fugge da casa e si perde nella città. Il nonno muore affranto nell’ ospedale senza veder realizzato il suo sogno: il ritorno nella casa del nespolo. Solo Alesi, dopo tante sventure, riesce a riscattare la casa e a formare di nuovo la famiglia, con lui resta Mena, che ha dovuto rinunciare all’amore e a una vita sua. Ritorna anche `Ntoni, una sera, ma dopo aver saputo ogni cosa se ne va via disperato, straziato dal rimorso di essere stato la rovina della famiglia. Attorno ai Malavoglia c’è la gente del paese, con le sue vicende che si intrecciano alle loro.

 

 

Il Verismoultima modifica: 2016-04-11T17:52:37+02:00da caterina817
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